lettera aperta

LETTERA A TUTTI I SOCI, AI PARTECIPANTI AL VIAGGIO 2004 A CUBA E AI PRECEDENTI VIAGGI, A TUTTI GLI ISCRITTI NELLA MAILING LIST DI METROMONDO.

Dopo il viaggio estivo del 2004 di Metromondo a Cuba, organizzato nell´ambito del decennale di rapporto di solidarietà  con Niquero, si sono tenute due riunioni tra i partecipanti al viaggio stesso, in cui si è cercato di riflettere insieme sui problemi vissuti e, in particolar modo, relativi alle mancate autorizzazioni per l´alloggio nelle famiglie di Niquero per 45 persone (su 90). La mancanza di tali autorizzazioni ha comportato un profondo disagio per i partecipanti che, oltre ad essersi dovuti arrangiare in qualche modo nell´hotel sovraffollato per sei giorni, si sono trovati costretti a scontrarsi con una serie di difficoltà  e contraddizioni rispetto a Metromondo e alla realtà  cubana. Sarebbe lungo spiegare tutta la situazione a chi non l´ha vissuta; quel che conta è che dopo quest´esperienza, il Direttivo di Metromondo ritiene necessario (e doveroso) approfondire la riflessione su un rapporto culturale e solidale che si è modificato nel tempo e pone oggi la necessità  di rimettere a fuoco motivazioni, finalità , obiettivi, modalità  di relazione e sostegno dei nostri progetti e viaggi. Nelle riunioni posteriori al viaggio della scorsa estate (interne ed esterne), nelle quali il Direttivo del circolo ha riconosciuto le proprie responsabilità , soprattutto per quanto riguarda la preparazione e la gestione organizzativa di un viaggio così complesso ed impegnativo, sono emerse valutazioni, riflessioni e volontà  diverse e preziose che rappresentano i primi elementi su cui costruire un´analisi seria ed approfondita, che richiederà  tempo. Ciò che si intende raggiungere, come risultato di questo lavoro, è una sintesi che definisca, se opportuno, un nuovo progetto complessivo di rapporto culturale, politico e solidale con Cuba e i cubani. In particolare, per quanto concerne l´organizzazione dei viaggi, occorrerà  operare delle scelte, a seguito delle sollecitazioni avute dall´ICAP (Istituto cubano di amicizia con i popoli, istituzione che rappresenta un pò il "Ministero dei Rapporti con la solidarietà", che ha posto una serie aut-aut concernenti sostanziali cambiamenti delle nostre modalità  organizzative e di relazione con i nostri interlocutori: la consegna delle donazioni (che noi abbiamo ritenuto giusto consegnare sempre ai diretti interessati) dovrebbe in futuro passare rigorosamente attraverso canali istituzionali; la costruzione del programma (da sempre definito in accordo con i nostri interlocutori "di base") dovrebbe essere stabilita con i riferimenti centrali; l´utilizzo dei servizi (voli, hotel, pullman, etc.) non potrebbe più dipendere da tour operator per noi più convenienti ma esclusivamente da quelli legati alle strutture cubane che operano sul campo.
Questi motivi saranno prioritari in una riflessione che ci permetterà di decidere quale continuità dare alla nostra attività  di solidarietà con Cuba, anche attraverso la valutazione e la valorizzazione della nostra decennale esperienza. Riteniamo fondamentale la nostra attività  di solidarietà , non solo perchè continuiamo a considerare la realtà cubana (la sua storia, la sua gente, il suo potenziale culturale ed umano, la ricchezza paesaggistica ed ambientale) interessante e piacevole, ma soprattutto perchè riteniamo questa relazione come una parte irrinunciabile dell´identità di Metromondo. Siamo convinti che, nonostante i problemi, le contraddizioni e gli errori - determinati sia da attacchi e "bloqueos" esterni, che da scelte interne - Cuba continui ad essere un "laboratorio dal volto umano", dove sono presenti ancora oggi le buone volontà  originarie, volte alla costruzione di un altro mondo possibile, alternativo al capitalismo. I modelli d´azione e solidarietà  che vorremmo arrivare a delineare dovranno fare i conti con la complessità  (a livello politico, economico, istituzionale, sociale e culturale) di una realtà , che abbiamo incontrato - e con cui, nell´ultimo viaggio, ci siamo anche scontrati - che ha a che vedere con fenomeni rischiosi che si sono sviluppati negli ultimi anni (burocrazia, corruzione, malcontento popolare, carenza di democrazia partecipativa, privilegi per pochi da un lato e difficoltà  di sopravvivenza per molti dall´altro). Su tutto questo intendiamo comporre una parte consistente della nostra analisi, ancora una volta nello spirito della frase di Edoardo Galeano che da sempre ci ispira:"NON HO MAI CONFUSO CUBA CON IL PARADISO, PERCHÈ DOVREI CONFONDERLA OGGI CON L´INFERNO?... IO SONO TRA QUELLI CHE CREDONO CHE SI POSSA AMARLA, SENZA MENTIRE E SENZA TACERE!".
Visti gli obiettivi, abbiamo deciso di prenderci tutto il tempo necessario per affrontare questa riflessione, prima a livello di Direttivo e poi estenderla, per costruire un processo partecipato che coinvolga tutti i soci sulla pluralità  e vastità  di temi che intendiamo affrontare.
Quando le attuali difficoltà  si ridimensioneranno e saremo pronti a proporre e garantire un progetto di solidarietà  (e di viaggio), allora faremo i passaggi necessari di rapporto e confronto con i nostri soci, in particolare con coloro a cui sta a cuore la continuità  dell´attività  di solidarietà  con Cuba, che si sentono parte integrante del "nostro" progetto o che semplicemente ci vorranno aiutare per meglio andare avanti. Intanto, Metromondo continuerà  comunque ad organizzare "serate cubane" incentrate esclusivamente sulla valorizzazione della musica, della danza, della cultura e delle tradizioni di quel paese, così come continuerà  a fare il proprio sforzo di mobilitazione contro il "bloqueo" e le minacce nord-americane contro Cuba. Oltre alle serate cubane ed alle mobilitazioni in difesa di Cuba, a prescindere dal tempo che ci vorrà  per rielaborare un nuovo progetto, Metromondo intende rispettare i seguenti impegni:

  1. stampare, far conoscere e contribuire a divulgare il libro autobiografico di Juana e Polo (Capitán Descalzo) sul rapporto da loro vissuto con il Che all´inizio del cammino rivoluzionario;
  2. invitare Juana e Polo in Italia per un giro di conferenze di presentazione del libro stesso e sostenere il loro progetto di ricostruzione della "Mesa", cioé la loro fattoria nella Sierra (che fu una delle basi dell´esercito rivoluzionario), per trasformarla in un museo storico sul percorso del Che;
  3. organizzare, possibilmente entro gennaio 2005, un convegno sulla "vita, la storia, il pensiero e l´azione di Che Guevara";
  4. organizzare alcuni momenti di riflessione sulla situazione politica, economica, culturale, sociale, istituzionale, capaci di stimolare, migliorare e sviluppare soprattutto la nostra possibilità  di riflessione su un progetto di solidarietà  con Cuba "all´altezza dei tempi".

Su questi nostri propositi ed impegni, speriamo di trovare la comprensione di quanti ci hanno apprezzato fino ad oggi per quello che abbiamo fatto su/per/con Cuba, e di riuscire a coinvolgere nella nostra discussione non solo gli attuali partecipanti al "comitato di solidarietà  sanitaria con Cuba" (sorto nel ´95 all´interno di Metromondo), ma anche tutti coloro che hanno a cuore la ricerca di un percorso più vicino alla volontà  di sostenere, anche se criticamente, la storia rivoluzionaria di un popolo, quello cubano, caratterizzata da valori, obiettivi ed esperienze che puntano ad affermare la costruzione di un altro mondo possibile. Dopodichè ci confronteremo e rapporteremo ai riferimenti cubani con cui sarà  necessario interloquire e fare chiarezza, senza dare per scontato che quanto seguirà  alla nostra riflessione venga da loro accettato come "oro colato". Purtroppo, in questo senso, dall´inizio della nostra esperienza fino ad oggi, non sono mancate le incomprensioni (e i "blocchi mentali"), che Metromondo ha trovato sulla sua strada, sia da parte di situazioni locali nostrane, sia cubane. La nostra esperienza ha voluto essere semplicemente un utile arricchimento delle proposte di solidarietà  già  presenti sul "mercato". Ha permesso di coinvolgere centinaia di persone che, anche con esperienze differenti e talvolta lontane dalle nostre, si sono avvicinate ad un rapporto di conoscenza più vero della realtà  cubana, consentendo un'ampliamento del sostegno a Cuba, per aiutarla a resistere e a proseguire il suo cammino originario verso la costruzione di... UN ALTRO SOCIALISMO POSSIBILE.
 Vi ringraziamo per l´attenzione con un forte abbraccio,

LA MAGGIORANZA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DI ARCI METROMONDO


Novembre 2004