METROMONDO, UNA PICCOLA STORIA CULTURALE CHE S'INTERROMPE

Arci Metromondo, da 18 anni svolge attività di aggregazione e di integrazione sociale, promuovendo iniziative ricreative, culturali e politiche nella città di Milano, è costretto a chiudere i battenti della sua sede di Via Ettore Ponti, gestita da circa 14 anni, a causa di un insostenibile aumento dell'affitto da parte della proprietà.

Metromondo, la cui prima sede era a San Siro, è nato nel 1992, con lo scopo di sviluppare un progetto di aggregazione, socializzazione e solidarietà, anche rivolto alla riqualificazione degli spazi nella periferia urbana milanese, alla valorizzazione delle culture e delle tradizioni d'Italia e del mondo intero, in particolare del sud del mondo, mettendo al centro i bisogni e le necessità popolari.
Da quasi due decenni è stato un punto di riferimento per migliaia di cittadini di tutte le età, che hanno partecipato ai corsi, alle conferenze, ai dibattiti, alle cene sociali, agli spettacoli, all'evento musicale annuale Sud-Sud Festival, ai viaggi di conoscenza e solidarietà all'estero (Cuba, Capo Verde e Brasile) e alla valorizzazione e conoscenza del patrimonio ambientale e culturale in Italia (Cinque Terre/Bonassola, Costiera Amalfitana, Sardegna, Salento, ecc.)

In particolare negli indimenticabili viaggi a Cuba, a cui hanno partecipato più di 1500 persone, sono stati instaurati rapporti con realtà straordinarie e con personaggi come “Capitan Descalzo” - guida ancora vivente di Che Guevara - a cui Metromondo ha stampato il suo libro.
Ha inoltre effettuato ingenti donazioni, soprattutto per sostenere l'attività culturale e la sanità della povera cittadina di Niquero nel Granma, in oriente, fra cui vari gruppi elettrogeni, un'ambulanza, 4 ospedali da campo, enormi quantitativi di medicinali ed apparecchiature cliniche, 2 autobus, 40 tonnellate di vernici, cancelleria e abbigliamento, dando così il proprio contributo all'attività di turismo responsabile.

Nello spazio di Metromondo -ma anche nelle iniziative musicali e negli spettacoli organizzati esternamente-, sono “passati” artisti e personaggi importanti come Dario Fo e Franca Rame, Paolo Rossi, Renato Sarti, Lucia Vasini, Bebo Storti, Antonio Cornacchione, il povero Gianni Palladini e tanti altri di “SU LA TESTA”. Ale e Franz, Katia e Valeria, Debora Villa e tutti gli altri mitici artisti del gruppo “SCALDASOLE”. Flavio Oreglio, Diego Parasole, Alberto Patrucco e tanti altri dello ZELIG e del DERBY. Germano Lanzoni, Gianluca de Angeli, Cinzia Marseglia ecc. dei DEMOCOMICA.

Nelle iniziative di Metromondo hanno suonato musicisti come il caro Ivan Della Mea, Richi Gianco, Yu Kung, i Selton, Mitoka Samba, Las Senoras de la Habana, Los Van Van (e atri gruppi cubani importanti), i Trimuzike, Yo Yo Mundi, Franziska, Banda Berimbau, Musica Spiccia, Nema Problema, Jurnater, Baxaico, la Banda degli Ottoni, l'Orchestra di Via Padova, e tanti altri, più o meno noti; sono “circolati” d.j. come, Bernard Ledoux, Antonio Larizza, Mister “G”, Monica Paes, Giovanni Alcaini, Giancarlo Nostrini; hanno danzato gruppi di danza e danzatrici/danzatori come Capoeira Sou Eu, Les Soeur Tribales, Sabina Todaro, Mavis Castellanos, Malika Ferhat, Jamila, Surya, Marina Fuhr, Claudia De Lorenzo, ecc.

Nello spazio di Metromondo è approdata a Milano la prima “tornata” di appassionati e riscopritori delle tradizioni musicali e della danza del Sud Italia, dalla pizzica salentina, alla tarantella calabrese, alla tammurriata napoletana. Attraverso il rapporto con l'associazione Roghalida ed il gruppo musicale CantoAntico, è stato possibile sviluppare un'importante attività ricca di proposte musicali, che ha coinvolto svariati gruppi di musica e danza, organizzando ben 7 edizioni del Sud Sud Festival, in gran parte nella Cascina Monluè, con la presenza di gruppi musicali di alto spessore artistico: Officina Zoè, Arakne Mediterranea, Pino Zimba e Zimbaria, Eugenio Bennato, Daniele Sepe, Mascarimirì, Raffaele Inserra, Davide Conte, Ugo Maiorano e la Paranza dell'Agro (per citarne solo alcuni) e con la partecipazione e il coinvolgimento di centinaia e centinaia di persone alle serate, agli spettacoli e ai corsi. Ai corsi di lingua, danza, musica, fotografia, teatro ecc, tenuti da insegnanti che nulla hanno da invidiare a quelli dei corsi tenuti in scuole “rinomate”, ogni anno hanno partecipato la media di 150-200 persone, a costi davvero popolari e in un’atmosfera sicuramente accogliente, socievole ed ospitale, nonostante le nostre carenze strutturali.

Decine di realtà e associazioni socio-culturali ed anti-razziste, di volontariato e solidarietà, l'ANPI, innanzitutto, che internazionaliste (per Chiapas, Palestina, Salvador o Perù, per India o Sri Lanka, Brasile o Capo Verde, per Cuba o... per i Rom), nonostante le perenni difficoltà economiche del circolo, hanno frequentemente trovato in Metromondo uno dei rari spazi ospitali e sostenibili di Milano, dove poter svolgere una propria attività allo scopo di raccogliere fondi per progetti di cooperazione. Molte le personalità culturali, politiche e sindacali che hanno partecipato agli incontri, ai dibattiti e alle riflessioni organizzati con i “PARLAMONDO”, da Padre Davide Maria Turoldo ad Antonio Moscato, da Antonio Pizzinato a Fabrizio Guglielmini, da Marco Revelli a Marcello Lorrai, da Alfredo Somoza a Josè Louis del Rojo, da Gigi Malabarba a Stefano Casson, da Giorgio Cremaschi a Daniele Biacchessi, da Donatello Pisanello a Marcello Lomascolo, alle care mamme, mogli o sorelle dei “nostri” morti nella lotta per un mondo migliore, come Licia Pinelli, Adele Rossi, Lidia Franceschi, Haidi Giuliani, Iaia Tinelli ed altre, a delegazioni internazionali di numerosi paesi, dai Sem Terra del Brasile a Polo Torres (Capitan Descalzo), ed altri storici intellettuali cubani, a dirigenti zapatisti chiapanechi, intellettuali kurdi, palestinesi, africani ecc.
Molte altre sono le persone e le realtà che hanno contribuito e partecipato alla vita di Metromondo e ci scusiamo sin d'ora, ringraziandoli vivamente tutte, se non tutti sono state menzionate.
Un grande ringraziamento all'amore e alla passione delle numerosissime persone che hanno contribuito a questa importante esperienza di volontariato socio-culturale e a quelle che, pur non potendo aiutarci direttamente in qualche modo, sono sempre state presenti nelle nostre iniziative. Tanto più importante in una città “da bere” come Milano, in cui è sempre più difficile trovare realtà come questa, che ci auguriamo di poter continuare a far vivere presto in un altro spazio.

In questa bella “esperienza” ci sono da ricordare, infine, due “piccoli-grandi” soci, che ci hanno lasciato prematuramente, il cui impegno sarà indimenticabile per tutti coloro che li hanno conosciuti: il Dottor Antonio Fracchia -promotore del Comitato di Metromondo di solidarietà sanitaria con Cuba- e l'argentino migrante Claudio Ormaechea, prematuramente scomparso a causa di un gravissimo incidente sul lavoro.
Anche in loro memoria, speriamo di poter presto trovare un altro spazio in cui far vivere la voglia di Metromondo di contribuire alla costruzione di un altro mondo possibile, più giusto e umano.

Grazie a tutte/i.
Un caloroso abbraccio, con la speranza di rivederci presto.
Circolo Arci Metromondo - Milano Maggio 2010